BACHECA FAMIGLIE


Gruppo Famiglie
Parrocchia S. Pietro apostolo
Pomigliano D'Arco - NA -



a    Don Ciro
 


A chi ha voluto con insistenza e caparbietà far rinascere il gruppo famiglia nella parrocchia S. Pietro , a Pomigliano d’Arco , mettendo insieme tante famiglie e riuscendo ad essere il collante per la loro coesione.
Tutto questo nell’ottica cristiana e con Gesù , come stella polare.
Un vulcano di idee sei stato e hai avuto la capacità di coinvolgere anche i più scettici e/o ostinati e testardi con la tua continua disponibilità e gioia di vivere le relazioni .
Sotto quel tuo sguardo “ da orso albino “ , come ti aveva effettuosamente denominato qualcuno , avevi un cuore generoso e buono , capace di sciogliere anche i cuori più gelidi .
Il nostro unico rammarico è solo quello di non aver potuto godere più a lungo della tua presenza per apprezzare tutte le tue qualità cristiane .
E’ come nella " storia del bambù " il Signore aveva un progetto diverso per te che sicuramente ti avrebbe fatto portare molto più frutto.
Siamo comunque sicuri che tu ci sostieni anche da lassù e nel silenzio delle nostre anime ci bisbigli l’amore di Cristo e la fraternità Francescana a te tanto cara .
Grazie di tutto …..

 
  

Per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole. Tre parole: permesso, grazie, scusa. Tre parole chiave! Chiediamo permesso per non essere invadenti in famiglia. “Posso fare questo? Ti piace che faccia questo?”. Col linguaggio del chiedere permesso. Diciamo grazie, grazie per l’amore! Ma dimmi, quante volte al giorno tu dici grazie a tua moglie, e tu a tuo marito? Quanti giorni passano senza dire questa parola, grazie! E l’ultima: scusa. Tutti sbagliamo e alle volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte - io dico - volano i piatti, si dicono parole forti, ma sentite questo consiglio: non finire la giornata senza fare la pace. La pace si rifà ogni giorno in famiglia! “Scusatemi”, ecco, e si rincomincia di nuovo. Permesso, grazie, scusa! Lo diciamo insieme? (rispondono: “Sì!”) Permesso, grazie e scusa! Facciamo queste tre parole in famiglia! Perdonarsi ogni giorno!

Amore cristiano



Preghiesa per la famiglia di Papa Giovanni Paolo II


  Dio, dal quale proviene ogni paternità

in cielo e in terra, Padre, che sei amore e vita,

fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi,

mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, "nato da donna",

e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità,

un vero santuario della vita e dell'amore

per le generazioni che sempre si rinnovano.


Fa' che la tua grazia guidi i pensieri e le pene

dei coniugi verso il bene delle loro famiglie 

e di tutte le famiglie del mondo.


Fa' che le giovani generazioni trovino nella famiglia

un forte sostegno per la loro umanità

e la loro crescita nella verità e nell'amore.

Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del
 sacramento del matrimonio, si dimostri più fortedi ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa' infine, te lo chiediamo per intercessione della Sacra Famiglia di Nazareth,

che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.

Tu che sei la Vita, la Verità e l'Amore,

nell'unità del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.  

Consacrazione della famiglia
Madre delle famiglie


O Vergine Maria,
dalla Croce Gesù ha voluto affidare a te
tutti i suoi discepoli:
noi vogliamo accogliere questo suo dono
e prenderti nella nostra casa come Madre e modello.
Oggi consacriamo totalmente a te la nostra famiglia,
perché tu la renda sempre più unita e forte
nella fede e nell'amore.
Rafforza nel rispetto reciproco
e nella fedeltà il nostro amore,
santificato dal sacramento del matrimonio.
Concedici di amare la vita,
di difenderla fin dal primo istante della sua esistenza
e di custodirla con sollecitudine
nell'anzianità e nella malattia.
Al tuo Cuore di Madre
affidiamo le nostre gioie e sofferenze,
le difficoltà quotidiano, il lavoro e lo studio,
perché in tutto sappiamo esprimere
con coerenza il nostro essere cristiani.
Sostienici nell'impegno di essere
aperti e solidali verso i più poveri e sofferenti,
per essere nel mondo un segno visibile dell'amore di Dio.
Accompagnaci sempre nel nostro cammino. Amen






Lettera di Dio ad uno sposo 
 La donna che hai al fianco, emozionata, con l’abito da sposa, è mia.
Io l’ho creata. Io le ho voluto bene da sempre; ancor prima di te e ancor più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita.
Te l’affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.
Quando l’hai incontrata l’hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l’amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità, la sua intelligenza e tutte le belle qualità che hai trovato in lei.
Però non potrai limitarti a godere del suo fascino. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni e ai suoi desideri.
Ha bisogno di tante cose: di casa, di vestito, di serenità, di gioia, di rapporti umani, d’affetto e tenerezza, di piacere e di divertimento, di presenza umana e di dialogo, di relazioni sociali e familiari, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose…
Ma dovrai renderti conto che avrà bisogno soprattutto di Me, e di tutto quello che aiuta e favorisce quest’incontro con Me; la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia vita.
La ameremo insieme. Io la amo da sempre. Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno, da quando l’hai incontrata. Sono io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.
Era il modo più bello per dirti: 

"Ecco te l’affido",
 perchè tu potessi godere della sua bellezza e delle sue qualità. Quando le hai detto: 
"Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita", è come se mi avessi risposto che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla. Anzi, ti renderò capace di amarla come Dio, regalandoti un supplemento d’amore, che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende capace di produrre le opere di Dio nella donna che ami.

E’ il mio dono di nozze: quello che si chiama la grazia del sacramento del matrimonio.

Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore e della mia tenerezza; continuerò ad amare la Mia creatura, che è diventata tua sposa,        attraverso i tuoi gesti d’amore.        

 (Giordano Muraro)



 
VANGELO DI DOMENICA 15 
MARZO 2015


Dal Vangelo secondo Giovanni 3,14-21.
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito
Figlio di Dio».
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in
Dio».
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