- Maria a Medjugorje
- Maria a Lourdes
- Maria a Fatima
Fino alle apparizioni, la Parrocchia di Medjugorje aveva vissuto la
propria fede quotidiana come tante altre Parrocchie, con una Santa Messa
celebrata in tutti i giorni feriali, due nei giorni festivi nella Chiesa di San
Giacomo. A partire dal 24 Giugno 1981 cambia lentamente ma costantemente il
proprio aspetto, la propria essenza, perché diviene la Parrocchia
prescelta dalla Madre di Dio, la Regina della Pace, per
portare il suo messaggio al mondo, per invitarlo a tornare alla Chiesa, a Dio,
alla Santa Messa, alla Confessione, alla Comunione, al digiuno, alla pace, alla
conversione.
Nonostante la difficoltà del compito, la Parrocchia, consentendo alla
Regina della Pace di guidarla, è diventata la Parrocchia di tutto il
mondo. Riconoscendo nei veggenti e nelle loro testimonianze una realtà che può
venire solo dal Cielo, il pellegrino di Medjugorje - spinto dai
parrocchiani e dalla loro accettazione dei messaggi e dello stile di vita della
Regina della Pace - ha contribuito alla creazione di un Santuario nuovo e
vivo della Madre di Dio, della Regina della Pace a Medjugorje.
Tutto il luogo, con la Chiesa al centro, è diventato un punto di riferimento per
la vita spirituale del credente. Il salone della Chiesa di San Giacomo con un
altare esterno e con le statue della Regina della Pace e di San Leopoldo,
i confessionali in Chiesa e fuori, i banchi per alcune migliaia di pellegrini...
creano un ambiente dove ogni pellegrino e il benvenuto, un ospite gradito della
Regina della Pace e dei parrocchiani. Come testimoniano tutti i
pellegrini, la pace di Medjugorje è un qualcosa che non si trova da nessun'altra
parte. La Parrocchia di Medjugorje, il Santuario della Regina della Pace,
sono cresciuti senza avvenimenti precipitosi e senza piani prefissati. L'unico
piano, l'unico supporto è quello della Madre di Dio e del Suo Figlio
Gesù. Con la crescita del Santuario della Regina della Pace, la
Parrocchia di Medjugorje è divenuta la "Parrocchia del mondo", aperta alla
crescita di milioni di persone che cercano la pace, l'amore, la fede e la
conversione. Insieme ad essi è divenuta un luogo di preghiera e di incontro
con Cristo e sua Madre.
Il Podbrdo
Il Podbrdo è il luogo in cui la Regina della Pace apparve per
la prima volta e per i primi tempi. Con questo nome, in realtà, non si indica il
monte, ma la zona ad esso sottostante. Il nome del monte è Crnica. Esso non è
altro che una collina brulla e piena di pietre. Nei primi anni, il sentiero era
quasi impraticabile. Oggi invece, grazie al gran numero di pellegrini che vi
salgono ogni giorno, il sentiero è molto più semplice, anche se l'ascesa
comporta sempre una certa fatica.
La collina si trova nella frazione di Bijakovici, dove
abitavano i sei veggenti, a 1,5 Kilometri dalla Chiesa di San Giacomo. Vi si può
arrivare dalla Chiesa o percorrendo una stradicciola in mezzo ai campi, detta
appunto "sentiero dei campi" o attraverso la strada asfaltata in macchina o,
meglio ancora, a piedi. Fra Slavko ha sempre raccomandato di recarvisi a piedi
cominciando subito a pregare per prepararsi a salire la collina su cui la
Madonna è apparsa e su cui aspetta anche noi per parlarci nell'intimo del nostro
cuore.
Rappresenta una “meta d’obbligo” per i pellegrini che si recano
a Medjugorje. La salita, cadenzata dal Rosario, sulla collina delle prime
apparizioni regala momenti d’intensa commozione: dono della Regina della Pace.
Un fiume di pellegrini, tra cui moltissimi giovani, si incammina giorno e notte
sul monte Podbrdo recitando il Santo Rosario, secondo gli insegnamenti della
Madonna.
La croce blu
Un posto importante nelle apparizioni della
Madonna è la "Croce blu". Qui è apparsa la Madonna ai veggenti quando scappavano
dalla polizia. Adesso ogni tanto la Madonna appare ad Ivan quando è lì con il
gruppo di preghiera al martedì e al venerdì. Dato il grande afflusso di
pellegrini anche in questo luogo, nel 1998 poco più avanti e stata innalzata
un'altra "Croce blu" con una piccola rotonda su cui sedersi. Qui, di solito, si
reca Ivan quando ha l'apparizione per il gruppo di preghiera. La "Croce blu" è
un luogo propizio per meditare e pregare in silenzio. Qui possono raccogliersi
anche coloro che per motivi personali non possono affrontare la salita al
Podbrdo. Non è consentito celebrare la Santa Messa in questo
luogo!
PREGHIERA
Cara Madre, Regina della Pace, finalmente
sono arrivato qui. Ti porto le mie gioie e le mie pene perché so che Tu sei la
mia Mamma dolcissima che mi hai atteso per prendermi in braccio, ricoprirmi col
Tuo manto e portarmi a Gesù affinché Egli, immergendomi nel Suo Cuore
Sacratissimo guarisca le mie ferite, mi rinnovi, mi trasformi e mi riempia del
Suo Santo Spirito.
Maria, Tu sei venuta a Medugorje come Regina
della Pace, la Pace di Dio. Ti chiedo con tutto il cuore di liberare il mio
intimo da ogni impedimento all’azione della Grazia di Dio, per potermi aprire
totalmente a Lui. Io credo che non sono venuto per caso in questa terra, ma che
Dio attraverso di Te mi ha chiamato, fa’ che sia capace a scoprire ogni impulso
dello Spirito Divino durante questo pellegrinaggio. Con il Tuo materno Amore,
Maria, aprimi completamente ai Tuoi insegnamenti. Fa’ che io in questi giorni
impari a pregare con il cuore, a dialogare con il Signore e con Te.
Affido da subito e per sempre a Te, o Madre
Santissima tutte le mie intenzioni: sono sicuro che Dio esaudirà ciò che è per
il mio bene. Desidero avere il cuore libero per poter accogliere in esso tutte
le parole di Dio e le Tue dolci parole di Madre.
Signore, Ti chiedo: benedicimi
perché possa essere aperto come Maria nell’Annunciazione per accogliere con
amore e realizzare nella vita la Tua Santa Volontà.
Grazie Padre. Grazie Trinità Santissima,
grazie Regina della Pace!
Amen!
Ave Maria...
(Se c’è un sacerdote segue la
Benedizione).
Il Krizevac
A circa un chilometro in linea d'aria dalla chiesa di
Medjugorje si innalza il monte Krizevac che, unendosi al monte Crnica
forma un angolo. Sulla sua cima (520 metri sul livello del mare) il parroco di
allora e gli abitanti di Medjugorje hanno innalzato una croce in cemento armato
alta 8,56 metri. Sulla croce hanno inciso queste parole: "A Gesù Cristo
Redentore dell'umanità, in segno di fede, amore e speranza in ricordo del
1900esimo anniversario della Passione di Cristo". Nello stesso punto si trova
una reliquia appositamente venuta da Roma, un pezzettino della croce che i
cristiani considerano quella sulla quale è stato crocifisso Gesù Cristo ed il
cui pezzo più grande si trova nella chiesa della Santa Croce di Gerusalemme a
Roma. La croce è stata completata il 15 marzo 1934. Successivamente si è andata
consolidando l'abitudine di celebrare ai suoi piedi la Santa Messa la prima
domenica dopo la Natività di Maria Vergine in ricordo dell'esaltazione della
Croce Santa.
Neppure Krizevac attira tanti pellegrini per le sue
bellezze naturali o per l'importanza della sua croce, ma solo perchè in molti
affermano che, dopo l'inizio delle apparizioni della Vergine, hanno visto sulla
croce una luce o altri "segni". Tutti li hanno messi in rapporto con le
apparizioni della Vergine e con i messaggi delle apparizioni di Medjugorje - con
la pace tra Dio e gli uomini ed in mezzo agli uomini. Si è capito che il cammino
verso tale pace porta a questa croce e la gente ha inserito nella propria
devozione e nella prassi dei pellegrinaggi anche la venerazione della croce.
Inerpicandosi lungo il difficile o quasi impossibile sentiero verso Krizevac i
pellegrini seguono il percorso della croce. Ecco perchè alla fine del percorso
verso il monte Krizevac si trovano quindi rilievi in bronzo e su tutti è
raffigurata l'immagine della Madonna. La Madonna segue Gesù, così come noi,
lungo il cammino della croce della nostra vita.
Il 24 novembre 2001, il primo anniversario della morte
del padre Slavko Barbaric, un memoriale è stato collocato nel luogo dove ha
rimesso la sua anima al Signore: il rilievo del padre Slavko in bronzo,
incastrato nella pietra. Tra due stazioni della Via Crucis, resterà come
richiamo e memoria dell'uomo che diceva ciò che pensava e che faceva ciò che
diceva, a seguito del Vangelo e dei messaggi della Regina della Pace.
In origine questo monte si chiamava Sipovac. Nel 1933
il villaggio di Medjugorje è stato colpito da una intensa ondata di piogge che
minacciava di distruggere tutto il raccolto di quell'anno. Su iniziativa del
Parroco di allora, fra Bernardin Smoljan, la gente ha costruito su questo monte
una grande croce, alta 8,56 metri, per chiedere a Dio di far cessare quelle
piogge insistenti. Da allora il monte ha preso il nome di "Krizevac", cioé
"monte della Croce". Il Krizevac si trova nella frazione di "Miletina". Nei suoi
messaggi la Regina della Pace ha affermato che "La Croce che avete costruito
faceva parte di un piano divino" e ha invitato spesso i pellegrini a recarsi sul
monte a pregare. Per questo, con il passare degli anni, lungo il sentiero ripido
e scosceso che conduce alla croce, sono stati posti 16 pannelli bronzei
raffiguranti la "Via Crucis" realizzati dall'artista italiano Carmelo Puzzolo.
Le particolarità più grandi di questa Via della Croce sono che essa incomincia
con la stazione di Gesù agonizzante nel Getsemani e che in tutte le stazioni
l'artista ha raffigurato anche la Vergine. Accanto ad ogni stazione si trova una
Croce di legno. Da moltissimi anni ormai la Parrocchia di Medjugorje organizza
tutti i Venerdì la Via Crucis su questo monte che, fino al 24 Novembre 2000, è
stata guidata dal carissimo fra Slavko Barbaric. Proprio quel giorno, dopo aver
concluso la preghiera, il Signore lo ha chiamato a Sé.
Il sentiero del Krizevac è molto difficile da
percorrere e, proprio per questa ragione, possiamo entrare anche un po'
fisicamente in quella che è stata la sofferenza di Gesù per la nostra salvezza.
E' bene che, come per il Rosario al Podbrdo, ognuno preghi spontaneamente
davanti ad ogni stazione. Fra Slavko diceva che per incontrare il Signore nella
preghiera dobbiamo dare tempo per la preghiera. Perciò preghiamo con
calma!
Il Cristo risorto
Il " Cristo Risorto " è una statua di bronzo di
circa 15 metri dalla cui fuiriesce , all'altezza del ginocchio destro , gocce di
acqua .
Sembra che queste gocce di acqua siano state analizzate e che siano lacrime umane .
Tanto è il fervore e la preghiera dei fedeli intorno alla statua che la fila di persone è costantemente presente fino a notte inoltrata .
Sembra che queste gocce di acqua siano state analizzate e che siano lacrime umane .
Tanto è il fervore e la preghiera dei fedeli intorno alla statua che la fila di persone è costantemente presente fino a notte inoltrata .
Dalla fessura all'altezza del ginocchio destro escono
gocce di acqua ( assimilabili a delle lacrime umane ) che i fedeli raccolgono ,
con devozione , con dei fazzoletti per portarli principalmente a
malati .
I veggenti
Il 24.6.1981 sei giovani ragazzi della parrocchia di Medjugorje, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic, ebbero un'apparizione sulla collina , nel luogo chiamato Podbrdo: era una figura bianca con un bambino tra le braccia. Sorpresi e spaventati scapparono senza avvicinarsi .
Il giorno dopo , il 25.6.1981, quattro di loro, Ivanka , Mirjana , Vicka ed Ivan Dragicevic , si sentirono fortemente attirati verso il posto dove, il giorno precedente, avevano visto quella che hanno riconosciuto come la Madonna.
Marija e Jakov li avevano poi raggiunti successivamente . Il gruppo dei veggenti di Medjugorje fu così formato.
Da quel momento hanno pregato con la Madonna ed hanno parlato con Lei, ricevendo apparizioni quotidiane, insieme o separatamente.
Milka ed Ivan Ivankovic non hanno mai più visto la Vergine.
Mirjana
Ha avuto apparizioni quotidiane dal 24.6.1981. al 25.12.1982. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno il 18 marzo.
Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana sente la voce della Vergine e qualche volta La vede ed insieme a Lei prega per i non credenti.
L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine:
per i non credenti, quelli che non conoscono l’amore di Dio.
Ivanka
E stata la prima a vedere la Gospa. Fino al 7 maggio 1985 ha avuto apparizioni quotidiane. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno in occasione dell'anniversario delle apparizioni, il 25 giugno.
L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le famiglie.
Jakov
Ha avuto apparizioni quotidiane dal 25.6.1981. al 12.9.1998. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno, il giorno di Natale, 25 dicembre.
L’intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i malati.
Ivan
Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti.
L’intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine:
per i giovani e per i sacerdoti.
Vicka
Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti.
L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i malati.
Marija
Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti.
Grazie a lei, la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo. Dal 1.03.1984 al 8.1.1987 il messagio era dato ogni giovedi, e dal 25 gennaio 1987, il 25 di ogni mese. La Vergine gli ha rivelato nove segreti.
L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine:
per le anime del purgatorio.
I dieci segreti
La Madonna ha affidato ai veggenti dieci segreti: tre di loro (Mirjana, Jakov e Ivanka) li conoscono tutti e dieci, mentre gli altri tre (Vicka, Marija e Ivan) devono ancora ricevere l’ultimo. Chi conosce i dieci segreti non ha più le apparizioni quotidiane della Madonna, ma sono una volta all’anno (il 25 giugno per Ivanka, il 25 dicembre per Jakov e il 18 marzo per Mirjana, anche se Mirjana dal 1987 ha apparizioni straordinarie ogni 2 del mese, ma, come le ha detto la Madonna, non le avrà per sempre, mentre le apparizioni annuali le avranno per tutta la vita). La Madonna ha detto che solo uno dei veggenti continuerà ad avere le apparizioni quotidiane anche al tempo dei 10 segreti, mentre per gli altri finiranno prima.
Ma che cosa sono questi dieci segreti? I primi tre segreti sono ammonimenti per l’umanità, un invito estremo alla conversione, il terzo segreto (che è il terzo ammonimento) sarà un segno, un segno che Dio lascerà sul Podbrdo, la collina delle apparizioni di Medjugorje: sarà un segno indistruttibile e che durerà per sempre (per sempre!), e tutti lo potranno vedere. Sarà un segno che si vede che viene da Dio, e servirà come ultimo invito alla conversione. Ma non bisogna aspettare il segno per convertirsi, ora è il tempo di convertirsi, di “decidersi per Dio” come ha detto la Madonna. Jakov ha detto “è un segno bellissimo, io l’ho visto!”, e Mirjana testimonia: «Ci sarà un segno sulla collina delle apparizioni come un dono per tutti noi, perché si veda che la Madonna è presente qui come nostra mamma. Sarà un segno bellissimo, che non si può fare con mani umane. E una realtà che rimane e che viene dal Signore».
Sugli altri segreti non si sa molto, solo che sono dei castighi, dei castighi per l’umanità infedele, sono segreti di cose dolorose; ma non bisogna spaventarsi: Mirjana ha detto “Quando siamo nelle mani di Dio niente deve spaventarci”, ma la stessa Regina della Pace nei suoi messaggi continua a consolarci dicendo di non avere paura, che Lei non è venuta per spaventarci, ma per portarci la Salvezza, la Pace, la Speranza, ed ha aggiunto che “chi prega non ha paura del futuro” e ancora “voi siete figli di Dio, e Dio proteggerà i suoi figli”. Il settimo segreto è stato mitigato, grazie alle preghiere e ai digiuni. «Con la preghiera e il digiuno, potete allontanare la guerra, sospendere le leggi naturali» ha detto la Madonna.
Vicka ha pianto ricevendo il nono segreto, e Mirjana ricevendo il decimo.
I segreti saranno rivelati tre giorni prima che si verifichino: Mirjana è stata incaricata di scegliere un parroco che ne dia l’annuncio al mondo: lei ha scelto padre Petar. Lei dovrà rivelare il segreto a padre Petar dieci giorni prima che esso si compia, e insieme dovranno fare digiuno per sette giorni; tre giorni prima egli dovrà annunciarlo al mondo. Padre Petar non potrà tirarsi indietro da questo incarico, ma che voglia o no sarà costretto a rivelare il segreto. A proposito dei segreti, Mirjana ha detto: “La Madonna mi ha consegnato un foglio speciale su cui sono scritti i dieci segreti. Il foglio è di una materia che non si può descrivere: sembra carta, ma non è carta; sembra stoffa, ma non è stoffa. E’ visibile, si può toccare, ma la scrittura non si vede. Il sacerdote cui dovrò consegnare il foglio, avrà la grazia di leggere soltanto ii primo segreto, non gli altri. Il foglio proviene dal cielo. Mio cognato, ingegnere in Svizzera, ha esaminato il foglio, ma ha detto che la materia di cui e fatto non si trova sulla terra. Un foglio simile ha ricevuto anche Ivanka.”
I CINQUE SASSI
Forse anche tu, da ragazzo, passando vicino ad
uno specchio d’acqua con i tuoi compagni di gioco, hai preso dei sassi ben
levigati e piatti, e hai sfidato i tuoi amici nel gioco a chi gettava questi
sassi a pelo d’acqua, facendoli balzare più volte sulla superficie, contando il
numero di questi balzi, prima che il sasso si inabissasse nelle profondità
dell’acqua. Vinceva chi riusciva a collezionare il maggior numero di balzi.
Oppure hai gettato un sasso nell’acqua del lago, o di uno stagno, per vedere i cerchi concentrici sulla superficie dell’acqua, provocati dall’impatto con la massa d’acqua, allargarsi sempre più e irradiarsi sulla superficie dello stagno.
Avviene la stessa cosa per chi va pellegrino a Medjugorje: sente allargarsi il cuore, si tuffa nella preghiera come non mai, gli nascono nell’intimo tante speranze che balzano alla mente e che portano pace all’anima.
Famosi sono i cinque sassi, quei cinque ciottoli lisci che Davide scelse dal torrente per abbattere il gigante Golia (cfr. 1 Sam 17,40). Nel singolare duello tra il giovane Davide, fulvo di capelli e di bell’aspetto, e il formidabile guerriero filisteo Golia, la meglio toccò a Davide che si era fidato di Dio (“Tu vieni a me – dice Davide - con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d’Israele, che tu hai insultato”).
Chi ha incontrato p. Jozo nel pellegrinaggio a Medjugorje, ha certamente sentito parlare dei “cinque sassi”, immagine che evoca e sintetizza i messaggi della Madonna nelle sue apparizioni ai 6 veggenti di Medjugorje: Vicka, Mirjana, Marija, Ivan, Jakov e Ivanka.
La Vergine Maria ci mette tra le mani 5 sassi per abbattere Satana che tenta di spaventarci e di rovinarci. Infatti Satana, che nella sua grande superbia presume di essere simile a Dio, vorrebbe asservirci a sé; ma nonostante tutta la sua spavalderia e la forza che possiede, non è capace di vincerci, se con umiltà ci affidiamo a Dio e alla sua Santa Madre. Non può creare un solo filo d’erba, perché Dio solo è capace di “creare”. E Dio, attraverso Maria SS., crea figli suoi anche tra le pietre di Medjugorje: e ce ne sono tante. Quante conversioni in questi anni, attraverso la Regina della Pace. Ella chiama tutti i suoi figli, li vuole tutti salvi. E’ possibile, dunque, vincere Satana, ma occorre usare i mezzi adatti.
Esiste purtroppo una triplice alleanza di morte: tra Satana, il mondo e le nostre passioni (o il nostro “io” orgoglioso). Per rompere questo legame, questa alleanza, ecco i “cinque sassi” che la Vergine SS., angosciata per la rovina di tanti suoi figli, ci porge nella sua materna sollecitudine:
- 1. La Preghiera con il cuore: il Rosario
- 2. L’Eucarestia
- 3. La Bibbia
- 4. Il Digiuno
- 5. La Confessione Mensile.
“Cari figli –così ci invita la Regina della Pace-, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Senza di voi il Signore non può realizzare ciò che vuole. Cari figli, crescete di giorno in giorno attraverso la preghiera, sempre più verso Dio”.
Diceva sant’Agostino: “Colui che ci ha creati senza di noi, non può salvarci senza di noi!”, cioè Dio vuole aver bisogno degli uomini.
La Madonna ci prende per mano uno ad uno, individualmente - infatti vuole la nostra conversione “individuale” - , e non ci guarda come massa, perché per Lei siamo tutti “figli”: vuole la nostra salvezza eterna e donarci la gioia di vivere.
Riflessioni di don Mario Brutti - Tratta dalla ml informazioni da Medjugorje
Pregare con il Cuore significa
pregare intensamente scandendo ed ascoltando le parole che si dicono senza
distrazioni immagginando di avere di fronte Gesù o
Maria a cui ci si rivolge con Amore
.
La concentrazione è maggiore se si recita la preghiera ad occhi chiusi
quasi a rivolgere lo sguardo al profondo del nostro cuore .
Emozioni e brividi sono il risultato dello Spirito Santo che opera in noi.
Messaggio del 25 gennaio 2007
Mettete la Sacra Scrittura in un luigo visibile nella vostra famiglia e leggetela . Così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio .
Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che
si vede da lontano , ma in un attimo sparisce .
Figlioli , lasciate un segno di bontà e d'Amore ovunque passiate e
Dio vi benedirà con l'abbondanza della Sua benedizione .
La concentrazione è maggiore se si recita la preghiera ad occhi chiusi
quasi a rivolgere lo sguardo al profondo del nostro cuore .
Emozioni e brividi sono il risultato dello Spirito Santo che opera in noi.
Messaggio del 25 gennaio 2007
Mettete la Sacra Scrittura in un luigo visibile nella vostra famiglia e leggetela . Così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio .
Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che
si vede da lontano , ma in un attimo sparisce .
Figlioli , lasciate un segno di bontà e d'Amore ovunque passiate e
Dio vi benedirà con l'abbondanza della Sua benedizione .
L'Eucarestia
Nella Chiesa vi sono due riferimenti sicuri per incontrare il
Signore: la Parola e l'Eucaristia. Sono due fonti inesauribili.
Vivere il sacrificio di Gèsù Cristo nell’Ostia consacrata
giorno per giorno
Vivere del suo Corpo e del suo Sangue abbandonandosi
totalmente a Cristo
Come ci insegna la bella espressione di S. Paolo :
“ Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me
“
Messaggio del 15 marzo 1984
Anche questa sera, cari figli, vi sono particolarmente
riconoscente per essere venuti qui. Adorate senza interruzione il
Santissimo Sacramento dell'altare. Io sono sempre presente quando i
fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari
La Madonna ci invita a Pregare ogni giorno, a vivere
l'Eucaristia e la Croce. Ci insegna a introdurre nella nostra vita il
sacrificio, la rinuncia, la penitenza, il digiuno
e la Bibbia.
La Bibbia è il Roveto ardente da dove Dio parla.
Messaggio del 18 ottobre 1984
Cari figli, oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia
nelle vostre case: collocatela in un luogo ben visibile, in modo che sempre vi
stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
Il digiuno
Digiuno a pane ed acqua la Regina della Pace lo chiede dal 26 Giugno
1981.
Non è solo da considerare un digiuno alimentare ma : il digiuno dal peccato , il digiuno della televisione, dell’alcool, del fumo, delle chiacchiere inutili, dei pensieri inutili, delle spese inutili.
Diceva San Giovanni Bosco che “un’ora di pazienza vale quanto un giorno di digiuno!”
Messaggio del 25 ottobre 1983
(Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Con il digiuno e la preghiera potrete ottenere
tutto ciò che chiedete.
Il digiuno del Lunedì, chiesto dalla Regina della Pace, è fatto in onore dello Spirito Santo, quello del Mercoledì per riparare al tradimento di Giuda e anche ai nostri tradimenti, quello del Venerdì per onorare la Passione e Morte di Gesù, e la Santa Croce.
Richiesta fatta ai Veggenti:
La Madonna ci ha detto che erano i nostri peccati e ci ha chiesto di prendere un sacerdote come guida spirituale e di andare a confessarci. Lei ci ha invitato alla confessione mensile proprio come stimolo a intraprendere un cammino costante di conversione, un cammino dove ognuno proprio sceglie la via della conversione, la via della santità. Messaggio del 2 agosto 1981
La Vergine, su richiesta dei veggenti,
aveva permesso che tutti i presenti all'apparizione potessero toccarle il
vestito che alla fine e' rimasto imbrattato "Coloro che hanno sporcato il
mio vestito sono quelli che non sono in grazia di Dio.
Confessatevi frequentemente! Non lasciate che nella vostra anima rimanga a lungo
anche solo un piccolo peccato. Confessatevi e riparate i vostri peccati."
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Nel 1858 il comune di Lourdes , comune francese situato nel dipartimento degli
Alti
Pirenei, nella regione del Midi-Pirenei.
assunse grande notorietà, in Francia
e all'estero, a seguito delle apparizioni mariane avute dalla giovane contadina
Bernadette Soubirous,
Il 18 febbraio (terza apparizione) la Vergine dirà a
Bernardetta: “Mi fai la grazia di venire qui tutti i giorni durante questa
quindicina?. La fanciulla risponde: “Ben volentieri, se i miei genitori lo
permetteranno”. La Signora la lascia con queste parole: “Io non prometto di
renderti felice in questo mondo, ma nell’altro”. Il 24 febbraio la Signora
manifesta la sua volontà alla fanciulla e, per mezzo suo, a tutti noi : “
Penitenza ! Penitenza !Prega per i peccatori”. Il 25 febbraio dice a
Bernardetta: “Va' a bere alla fontana e lavati”. Sotto le dita della fanciulla
che scava il terreno scaturisce una fontana miracolosa che non si asciugherà
mai più. Il 2 marzo Bernardetta viene incaricata di un messaggio: “Va' a dire
ai sacerdoti che io voglio che si costruisca qui una cappella e che si venga in
processione”. Tutta tremante Bernardetta porta il messaggio al parroco
Peyramale. Questi esige che la Signora si faccia prima conoscere dicendo il
proprio nome .Il 25 marzo Bernardetta torna alla Grotta al suo Parroco. “La
Signora m'ha detto: Io sono l'Immacolata Concezione”. Per non dimenticare
queste parole che mai aveva udite, Bernardetta era andata dalla Grotta alla
canonica ripetendo “ Io sono l’Immacolata Concezione”
Dopo le apparizioni, Bernardetta fu ospitata dalle
Suore di Nevers presso le quali fu pure ammessa alla prima comunione. Nell’estate
del 1866 dopo aver pregato a lungo per l'ultima volta alla Grotta, partì per
Nevers nel Monastero di St. Gildard ove prese il nome di Suor Maria Bemarda.La Vergine aveva detto: “Io non prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell'altro”. L'umile religiosa non fu risparmiata dalla sofferenza: era stata avvertita e accentò tutto senza lamentarsi; e da qualche parola che talvolta le sfuggì si è certi che ella offrì la sua vita in olocausto per la conversione dei peccatori. Il 16 aprile 1879, all'età di 35 anni, Bernardetta rivide in cielo la Vergine che aveva contemplato sulla terra . L’8 dicembre 1933, nella gloria della Basilica di San Pietro, in Roma, il S. Padre Pio XI innalzò la Veggente di Massabielle alla gloria degli altari.
I Miracoli della fede
Biagio Conte, 50 anni, il missionario laico celebre a Palermo ché da
nulla ha creato tre strutture che assistono gli ultimi e danno sostegno a
migliaia di famiglie, si è bagnato nelle acque di Lourdes ed è tornato a camminare.
Dopo quel bagno ha messo da parte la sedia a rotelle su cui era costretto da quasi dieci anni, per uno schiacciamento delle vertebre che non gli permetteva più di camminare.
Si grida al miracolo, a Palermo, per l'inspiegabile guarigione di uno che di miracoli ne ha fatti tanti, visto che la sua Missione di speranza e carità, che nel tempo si è fatta in tre con altrettante strutture che accolgono circa 900 persone in difficoltà e danno sostegno a migliaia di famiglie. A dare la notizia di quanto era successo a Biagio a Lourdes è stata la stessa Curia, che ha raccontato la storia attraverso la newslettere della diocesi. Lo conoscono tutti, a Palermo e non solo, Biagio Conte. Divenne celebre in tutta Italia nei primi anni Novanta, quando di lui, figlio di un imprenditore apparentemente scomparso nel nulla si occupò la trasmissione «Chi l'ha visto?». Non era scomparso, Biagio. Aveva solo scelto una via di povertà e di dedizione agli ultimi, nello spirito di San Francesco. E così aveva deciso di fare un pellegrinaggio a piedi, da Palermo ad Assisi. Solo con il suo bastone e il cane incontrato lungo il suo viaggio, Libertà.
Ne ha fatta di strada, da allora, Biagio Conte. A suon di proteste e digiuni ha «conquistato» a Palermo tre strutture abbandonate, trasformandole in altrettante case per i poveri, gli ultimi, i bisognosi. Da molti anni, almeno una decina, era costretto sulla sedia a rotelle per uno schiacciamento delle vertebre. Ma questo non gli ha impedito di continuare a occuparsi dei suoi poveri, costantemente. E proprio mentre era a Lourdes con i suoi poveri è arrivata questa strana guarigione. «È stata una grazia inaspettata - racconta Biagio - che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all'Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati. Io non pretendevo nulla ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati. Poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono. Dopo il bagno in piscina non ho sentito più il bisogno della sedia a rotelle - continua il missionario laico- e del bastone che però non lascio perché mi ricorda il viaggio fatto nel '90 da Palermo ad Assisi, infatti da allora lo porto sempre con me e adesso mi fa riassaporare i momenti in cui correvo da una parte all'altra della città».
Dopo quel bagno ha messo da parte la sedia a rotelle su cui era costretto da quasi dieci anni, per uno schiacciamento delle vertebre che non gli permetteva più di camminare.
Si grida al miracolo, a Palermo, per l'inspiegabile guarigione di uno che di miracoli ne ha fatti tanti, visto che la sua Missione di speranza e carità, che nel tempo si è fatta in tre con altrettante strutture che accolgono circa 900 persone in difficoltà e danno sostegno a migliaia di famiglie. A dare la notizia di quanto era successo a Biagio a Lourdes è stata la stessa Curia, che ha raccontato la storia attraverso la newslettere della diocesi. Lo conoscono tutti, a Palermo e non solo, Biagio Conte. Divenne celebre in tutta Italia nei primi anni Novanta, quando di lui, figlio di un imprenditore apparentemente scomparso nel nulla si occupò la trasmissione «Chi l'ha visto?». Non era scomparso, Biagio. Aveva solo scelto una via di povertà e di dedizione agli ultimi, nello spirito di San Francesco. E così aveva deciso di fare un pellegrinaggio a piedi, da Palermo ad Assisi. Solo con il suo bastone e il cane incontrato lungo il suo viaggio, Libertà.
Ne ha fatta di strada, da allora, Biagio Conte. A suon di proteste e digiuni ha «conquistato» a Palermo tre strutture abbandonate, trasformandole in altrettante case per i poveri, gli ultimi, i bisognosi. Da molti anni, almeno una decina, era costretto sulla sedia a rotelle per uno schiacciamento delle vertebre. Ma questo non gli ha impedito di continuare a occuparsi dei suoi poveri, costantemente. E proprio mentre era a Lourdes con i suoi poveri è arrivata questa strana guarigione. «È stata una grazia inaspettata - racconta Biagio - che ho ricevuto dal buon Dio che ha incaricato la sua madre Maria. Io ho sempre avuto a cuore la Vergine, ma non mi ero mai recato nel santuario di Lourdes, un viaggio che è stato possibile grazie all'Unitalsi che mi ha invitato insieme ai malati. Io non pretendevo nulla ed anzi ho dato la precedenza agli altri malati. Poi mi sono deciso e subito dopo essermi immerso ho avvertito come un fuoco dentro che mi ha permesso di tornare non a camminare, ma a correre verso le tante persone che me lo chiedono. Dopo il bagno in piscina non ho sentito più il bisogno della sedia a rotelle - continua il missionario laico- e del bastone che però non lascio perché mi ricorda il viaggio fatto nel '90 da Palermo ad Assisi, infatti da allora lo porto sempre con me e adesso mi fa riassaporare i momenti in cui correvo da una parte all'altra della città».
Nostra Signora di Fátima è
uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre
di Gesù.
Fra le apparizioni mariane, quelle relative a
Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre
piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10
anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al
pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina
portoghese di Fátima, riferirono di aver visto
scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita
di bianco con in mano un rosario, che
identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe
dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5
incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
Le apparizioni continuarono per un po' di tempo e furono accompagnate da
rivelazioni su eventi futuri, in particolare: la fine della prima guerra
mondiale a breve; il pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli
uomini non si fossero convertiti; la minaccia comunista proveniente dalla
Russia, debellabile solo mediante la Consacrazione della nazione stessa al Cuore
Immacolato di Maria, per opera del Papa e di tutti i Vescovi riuniti. A
conferma della promessa fatta ai tre pastorelli dalla Madonna riguardo a un
evento prodigioso, il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non
credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato "miracolo del sole".
Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che
mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò
e le nuvole si diradarono: il sole, tornato visibile, avrebbe cominciato a
roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse
precipitando sulla terra.
I due fratelli Francesco e Giacinta morirono pochi anni dopo a causa dell'epidemia di spagnola che in
quegli anni fece molte vittime anche in Portogallo. Lucia invece divenne monaca carmelitana scalza, e mise per
iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima, così come lei
stessa li aveva visti.

















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